Elezioni Comunali: “Alla ricerca del candidato perduto”.

Elezioni Comunali: “Alla ricerca del candidato perduto”.

Da Roma a Benevento, passando per Napoli, emerge, una triste realtà, i partiti non hanno e non esprimono più personale politico in grado di attrarre elettorato, e allora si cerca di rifugiarsi sotto l'ombrello di qualche nome più o meno altisonante o sconosciuto o al massimo conosciuto in piccoli ambiti in cui magari questi abbiano operato. A Roma, quasi tutti parlano di fallimento della Sindaca Raggi, alternativa al momento nessuna se si esclude l'autocandidatura un tantino pretenziosa di Carlo Calenda.
A Napoli, dopo anni di chiacchiere e lamentele, De Magistis, non potendosi ricandidare e forse ne è pure contento, scappa a “salvare” la Calabria. Al momento se si escludono autocandidature come quella di Bassolino, sia nel centro-destra che nel centro-sinistra, non si intravedono candidature credibili. Si parla dell'ex rettore Manfredi per il centro-sinistra e del magistrato Catello Maresca per il centro-destra.
Il primo, aspetta il via libera dall'area deluchiana, il secondo vorrebbe caratterizzare la sua discesa in campo come un'avventura prettamente civica cosa di cui partiti di centro-destra non sembrano essere paricolarmente entusiasti.
A Benevento, Mastella, sindaco in carica, resta un punto fermo.
Dal centro-destra, al momento non è emerso nè progetto nè candidato.
Mentre nel centro-sinistra, dopo mesi di riunioni, di tavoli e di quant'altro, è stato elaborato una sorta di vademecum nel quale mancava solo “viva la mamma” e, poi il bestiario delle banalità politiche sarebbe stato completo.
Arrivati però al punto vero quello che poi interessa cioè la designazione del candidato sindaco è iniziato il balletto e quindi: Perifano si, Perifano no, Perifano forse, con Moretti di civico 22 che vorrebbe ma non lo esplicita e allora vorrebbe tentare la carta delle primarie. E la politica, quella vera? Non pervenuta, ma ormai sono anni che la politica ha abdicato al proprio ruolo rifugiandosi nel gioco del piccolo chimico, attraverso il quale, mettere in piedi piccoli esperimenti o espedienti per salvaguardare qualche rendita di posizione. Quindi, se da un lato ci troviamo di fronte a politici o presunti tali incapaci di esercitare un ruolo trainante e mobilitante nei cofronti del corpo sociale. Dall'altro, quelli che si definiscono esponenti della società civile e che dovrebbero essere in grado di essere il valore aggiunto spesso si rivelano il valore deminutio.

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